nottenera

26  05 2008

illusionismi

genova che non c’è per le strade,
che ti lascia sola, la notte coi tuoi pensieri, che si snodano tra le pieghe tortuose delle case, tra l’acciotolato sconnesso.
e allora esci
e rifletti
pietra dopo pietra.

Non ti ho mai abbandonato
e mi ritrovo qui a chiedermi che ci faccio, se tutto questo ha ancora un senso,
se un senso ce l’ha seminare parole in un vento che non risponde mai e buttare energie su un fuoco che nessuno si ricorda mai di attizzare.
Genova è la città delle risposte perdute,
del senso trovato e smarrito
ad un angolo di strada,
in uno spigolo sgembo depositato al bordo degli occhi
proprio quando, sconfitta, avevi concluso che non c’era più niente da vedere,
che non c’era più nulla che tu potessi fare.

Questo è il paradosso, la follia di pietra che qui si concretizza:
magnifici labirinti in cui perdersi
ma deserti d’incontri
che vivono l’estemporaneità di un abbaglio
e poi ti lasciano sola a rimuginare sul perchè quello che hai visto, nel miraggio dell’ebbrezza, sfiorando la felicità, è svaporato al risveglio.
Labirinti perversi
che ti spingono al viaggio
e poi ti negano la realtà in cui viaggiare,
che cercano di farti dimenticare con la lusinga della loro bellezza
quanto una vita, da sola, a sè non basti
quanto sia misera un’esistenza che cerca in sè stessa la propria completezza.

Città amara,
che ti strozza la gola
che ti costringe al rimpianto
per occasioni che hai intravisto mentre svoltavi l’angolo
ma che nessuno ha avuto la voglia di acciuffare.
Città che ti strozza la gola in un urlo di rabbia
e sangue,
a sfidare l’indifferenza
sbattendogli in faccia le piaghe della tua pelle che brucia.

Genova è una città ironica,
una costante negazione
in cui la libertà l’assapori
senza poterla mai gustare,
in cui la gente ha ancora una faccia
ma non ha parole per potersi incontrare.

neranotte.jpg


One Response to “illusionismi”

  1. E’ così. Ho camminato nelle tue parole. Genova per me è così. Lo specchio di quello che hai scritto.
    Quella grandissima donna fatale che ti ammalia, che ti stravolge, che ti rovina.

    E io la amo così com’è.
    Mi manca per quel che è.
    Con la sua decadenza
    con i suoi labirinti
    con la sua violenza.
    con il suo mare.

    Ho davvero voglia di tornare a casa..

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