nottenera

21  03 2008

Minestrone alla genovese

Procuratevi una giornata d’inverno, possibilmente con un po’ di vento freddo, di quello che s’infila dispettoso dentro i cappotti, fa lacrimare gli occhi e gelare la punta delle dita (che voi vi ostinate ad esporre alle intemperie pur di fumarvi una sigaretta).
Se ce l’avete, chiamate un amico che sta in campagna ed è disponibile a condividere con voi le delizie del suo orto.
Altrimenti andate dal verduraio a vedere cosa offre il vil mercato.
Il minestrone si può fare praticamente con tutto, ma alcune verdure sono poco consigliabili: melanzane, peperoni, pomodori e verdure fuori stagione, che costano troppo e non sono manco buone.
Noi per esempio, che avevamo il gancio campagnolo, ce la siamo cavata egregiamente con:

aglio
cipolla
sedano
scalogno
carote cavolo nero
cavolo verza
patate
fave
zucca
bietole
fagioli borlotti

Aprite l’agenda e sceglietevi un amico che avete voglia di vedere e invitatelo alla cena.
Ditegli di venire un po’ prima così c’è il tempo di fare due chiacchiere e mettetelo a lavare le verdure, che taglierà poi in pezzettini non troppo piccoli.
Intanto voi con un buon bicchiere di vino rosso in mano date ogni tanto una mescolata al soffritto (cipolle, aglio, sedano, una parte delle carote, scalogno).
Un buon soffritto è quello che cuoce a lungo, in cui le verdure (che il vostro amico, su vostro consiglio, avrà tagliato molto fini) appassiscono bene e le carote scoloriscono.
Quando il soffritto è pronto, giratevi una sigaretta, e mentre l’accendete dite all’amico che si possono buttare le verdure.
Fate passare un po’ le verdure “a secco”, che si insaporiscano, versate acqua fredda quanto basta, mescolate e coprite.
Il segreto di un buon minestrone è la cottura: più cuoce più è buono. Comunque non fatelo mai andare meno di un’ora, a fuoco non troppo forte.
E più o meno un’ora è il tempo che avete adesso per fare quello che volete, con o senza il vostro amico (in questo senso il tempo di cottura è anche a vostra discrezione, lui, il minestrone asseconderà le vostre voglie).
Ricordatevi che in ogni caso, il minestrone è un ottimo complice: sia che vogliate rimanere col vostro aiuto-cuoco, sia che vogliate sganciarvi da una compagnia poco stimolante. In questo caso, il minestrone vi ha fornito una gran quantità di rifiuti da buttare e una cucina da riordinare. Tutte cose che potrete far fare a lui mentre voi andate un attimo a comprare le sigarette portandovi dietro – perchè non si sa mai quanta coda c’è – la bottiglia.
Uscendo, ricordate al vostro amico di dare ogni tanto una mescolata e di controllare il livello dell’acqua.

La consistenza del minestrone la scegliete voi, a seconda dei vostri gusti sarà più o meno brodoso. Se volete aggiungere la pasta non dovrà comunque essere troppo asciutto.
Se siete andate dal tabacchino, tornate un po’ prima che la cottura sia ultimata per sovraintendere alle ultime operazioni.
Verso fine cottura aggiungete sale grosso qb, ricordandovi che a volte il tasso alcolico troppo alto (e in più di un’ora hai voglia di stappare bottiglie) può portare ad essere troppo generose.
Questa cosa vale in generale, minestrone o no.
Buttate la pasta (le dosi ovviamente non sono quelle classiche da pasta asciutta, ma sono ridotte).
Quando la pasta è cotta spegnere il fuoco, il minestrone è pronto.
Aggiungete il pesto, mescolate, portate in tavola e servite.
Per completare l’opera dite ai vostri commensali di aggiungere olio crudo extra vergine e parmigiano.

Un ultima considerazione:
il minestrone è un piatto “sociale” che vi permette di cucinare una cosa buona anche in grandi quantità senza essere assorbite dalla cucina, per un buon minestrone uno degli ingredienti fondamentali saranno buon vino e buona compagnia, e, a seconda dei gusti, anche un posto comodo e riscaldato dove godersi il tempo di cottura.
È anche un piatto molto economico, quindi adatto a cene di autofinanziamento: la gente magna, gode, sgancia felice la sottoscrizione…e rende voi ancora più felici perchè potete coprire le spese e continuare a fare delle cose che lo danno in culo a questo sistema.

Buon appetito.


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